Skoolab

Cinque anni nello stesso edificio.
E nessuno che ti chieda mai niente.

Scrivi anonimo. La scuola risponde davvero.

Scorri: il cancello si apre
Il problema

Le cose importanti si dicono in corridoio.
E in corridoio restano.

Non è che la scuola non voglia ascoltare. È che tra un'assemblea e l'altra non esiste un posto dove una cosa detta da uno studente diventi una cosa di cui qualcuno si occupa.

Per la scuola: dall'altra parte non arriva niente — finché non arriva tutto insieme, e di solito nel modo peggiore.

Come funziona

Una questione conta
se conta per tanti.

Chi la pensa allo stesso modo la sostiene. La scuola la legge da subito; superata la soglia che ha deciso lei, una risposta gliela state chiedendo formalmente — non perché qualcuno ha urlato più forte, ma perché riguarda tanti.

9:41▪▪▪ ⏻
0
Troppe verifiche concentrate nella stessa settimana
Carico verificheRicevuta
0 / 40 supporti40 mancanti
Non solo problemi

Le occasioni arrivano a tutti.
Non solo a chi le trova per caso.

Stage, borse, PCTO, concorsi, scambi. Filtrati sul tuo anno e sui tuoi interessi, ordinati per chi scade prima — invece che appesi in bacheca a ingiallire.

Stage estivo in sviluppo softwareReply · Torino
TecnologiaScade tra 6 gg
Borsa di studio «Talenti del futuro»Fondazione CRT · Piemonte
Merito
Hackathon studentescoPolitecnico · Torino
TecnologiaScade tra 3 gg
Scambio culturale in IrlandaErasmus+ · Dublino
Lingue
PCTO — Comunicazione digitaleIntesa Sanpaolo · Milano
Economia
Volontariato — doposcuolaCSV · Torino
Volontariato

Da che parte entri?

Sono uno studente

Entra con l'email della scuola, o con il codice se la tua non le dà. Ci vogliono trenta secondi e non serve una password.

Sono una scuola

Cinque minuti, niente da installare. Verifichiamo a mano ogni richiesta — dentro ci sono minori — e vi attiviamo noi.

Porta Skoolab nella tua scuola Siamo già registrati · EntraLe prime dieci entrano gratis per un anno

Siamo all'inizio, e lo diciamo: non abbiamo ancora scuole da citare. Le prime dieci entrano gratis per un anno e decidono cosa costruiamo dopo.

Per chi deve firmare

Le domande che fareste voi

Diventerà un muro di lamentele?

C'è una soglia decisa da voi: una questione conta se la sostengono in tanti, e il feed premia quante persone riguarda, non chi scrive più forte. Potete anche rispondere «non accolta» spiegando perché — è una risposta legittima e resta pubblica.

L'anonimato non è pericoloso?

Anonimo è l'autore, non il contenuto. Tutto quello che viene scritto è pubblico dentro la scuola, moderabile e segnalabile da chiunque. E non esistono messaggi privati: non c'è nessun angolo buio.

Sono minori. E la privacy?

Raccogliamo nickname, classe, scuola e interessi. Nient'altro. Non è un'impostazione che qualcuno può cambiare domani: è come è costruito il database.

È l'ennesima piattaforma da gestire?

Non ci sono voti da inserire né presenze da spuntare. Il lavoro è leggere e rispondere: cinque minuti a settimana, e può farlo un docente referente, non per forza la dirigenza.

Cosa non raccogliamo, per scelta

  • cognome obbligatorio
  • numero di telefono
  • geolocalizzazione
  • foto caricate dagli utenti
  • tracciamento del comportamento
  • metriche individuali

Nessun dato degli studenti viene venduto o profilato. Potete esportare tutto e andarvene quando volete.